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Prestazioni

L’AEnEC sostiene i propri partecipanti nell’elaborazione e nella stipula degli accordi sugli obiettivi con la Confederazione, nell’elaborazione delle proposte di obiettivo per l’esenzione risp. il rimborso delle tasse, nell’allestimento di rapporti per la Confederazione e infine nel conseguimento degli obiettivi fissati. A fine 2017 oltre 3800 imprese risultavano aver stipulato 2213 accordi sugli obiettivi con l’AEnEC, il che equivale a circa la metà delle emissioni di CO2 di tutta l’economia.

Un risparmio equivalente alle emissioni dei riscaldamenti di 100 000 di case unifamiliari. Nel 2017 le misure adottate dalle aziende con un accordo sugli obiettivi hanno ridotto le emissioni di CO2 di circa 80 000 tonnellate.

 

Grazie alle centinaia di misure supplementari adottate, l’intensità di CO2 è scesa al di sotto del 90 per cento a fronte di un consumo energetico pressoché costante, il che significa che gli obiettivi concordati per il 2020 sono stati nettamente superati. Nonostante la forte crescita economica, le aziende partecipanti emettono oltre il 30 per cento in meno di CO2 rispetto al 1990.

 

CONTRIBUTI DIFFERENTI

I vari segmenti rappresentati in seno all’AEnEC contribuiscono in diverso modo ai risparmi di CO2. Al livello inferiore, in termini percentuali, si collocano le aziende a basse emissioni aderenti al modello PMI, la cui intensità di CO2 è scesa all’86.3 per cento. Il contributo quantitativamente maggiore, invece, proviene dalle imprese partecipanti al modello energetico: con le nuove misure dichiarate nel 2017 per un ordine di grandezza di 75 000 tonnellate di CO2, la loro intensità si attesta attualmente a quota 89.8 per cento. Nel sistema di scambio di quote di emissioni, infine, l’impatto delle industrie è calato dello 0.7 per cento, equivalente a 30 000 tonnellate in meno di CO2.

 

RADDOPPIO NEL PROGRAMMA «VEICOLI E TRASPORTI EFFICIENTI»

Nel 2017 le riduzioni generate sul fronte delle emissioni di CO2 dal programma «Veicoli e trasporti efficienti» sono quasi raddoppiate, grazie all’ulteriore trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia. Per il 2017 l’impatto delle misure si attesta a circa 18 000 tonnellate di CO2.

 

Compensato il consumo elettrico annuo della città di Berna. L’impatto delle misure sul fronte dell’energia elettrica è pari a oltre un miliardo di chilowattora.

 

Nel 2017 le imprese aderenti all’AEnEC risparmiano già oltre 900 000 megawattora di elettricità, ossia circa 200 000 in più rispetto al 2016. A sottolineare il loro impegno nell’ambito degli accordi sugli obiettivi, inoltre, le aziende hanno acquistato certificati di corrente ecologica pari a ulteriori 200 000 megawattora. Le misure adottate nel 2017 compensano da sole il consumo elettrico di ben 40 000 economie domestiche.

 

ENERGIA TOTALE

Se si sommano i risparmi ottenuti a livello di combustibili e di elettricità, il quadro che emerge è pressoché analogo: nel 2017 le misure adottate dai partecipanti al modello energetico e PMI hanno sortito un effetto pari a 500 000 megawattora totali che, pur essendo leggermente inferiore a quello dell’anno precedente, rappresenta già un notevole passo avanti rispetto al percorso di riduzione prefissato. Nel complesso, le misure attuate a partire dal 2013 risultano già avere, fino al 2017, un effetto pari a oltre 2.7 milioni di megawattora.

 

ANDAMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA

Se si confronta l’impatto delle misure con il consumo energetico, si ricava il metro con cui misurare il miglioramento in termini di efficienza energetica – tenendo conto degli eventuali cambiamenti dovuti alla crescita. Cinque anni fa si è stabilito l’obiettivo di incrementare l’efficienza al 105.5 per cento entro il 2020. La buona notizia è che questo valore è già stato superato: rispetto al 2013, infatti, l’efficienza effettiva è attualmente a quota 108.5 per cento.