×

Calcolate voi stessi!

Calcolate i benefici della vostra adesione.

×

Lunedì saremo nuovamente qui per voi:
Jacqueline Jakob

Die EnAW kontaktieren (overlay) IT

Il modo più semplice per contattarci è chiamare il numero +41 44 421 34 45

Sending
20181106094644 Jacqueline Jakob Freigestellt

RAPPORTO DI ATTIVITÀ 2017/2018

Le 3852 aziende che partecipano alla gestione energetica dell’AEnEC hanno realizzato risparmi pari al doppio delle emissioni annuali di CO2 della città di Zurigo. Per altri dati e storie entusiasmanti vi invitiamo a leggere il rapporto di attività dell’AEnEC.

I gruppi del modello energetico mantengono ciò che promettono. Le 2750 imprese aderenti al modello energetico dell’AEnEC hanno a disposizione ben 101 gruppi in cui scambiarsi vicendevolmente le esperienze.

Visita ai reparti di produzione della Schulthess Maschinen SA, illuminati a LED. Le vasche in acciaio cromato garantiscono la resistenza e la durata delle macchine e fanno la differenza rispetto alla concorrenza.

Daniel Zehnder presenta al gruppo la Schulthess Maschinen SA.

Gestire i processi energetici a livello centrale significa renderli più efficienti. I consulenti dell’AEnEC e i responsabili energetici delle aziende discutono regolarmente di possibili ottimizzazioni nella gestione dei processi.

La Comibit SA presta grande attenzione all’efficienza energetica in produzione e a un utilizzo sostenibile delle risorse.

Consulenza in azienda: Nerio Martignoni, direttore, con Linda Evjen, consulente dell’AEnEC.

Dal 2012 la Comibit SA è riuscita a raddoppiare la propria attività di riciclo.

Nello scenario pittoresco del Kursaal di Berna, gli ospiti hanno apprezzato il buon cibo e colto l’occasione per uno scambio di vedute.

Tra i prestigiosi relatori, la direttrice generale di BKW Suzanne Thoma e il professor Matthias Sulzer dell’EMPA. Nel pomeriggio il pubblico si è diviso, a seconda dell’interesse, tra cinque workshop e varie conferenze dal taglio pratico.

Con la moderazione di Urs Gredig (tutto a sinistra), (da des. a sin.) Rudolf Minsch, presidente AEnEC, il Consigliere nazionale Stefan Müller-Altermatt, presidente CAPTE-N, Andrea Burkhardt, responsabile della divisione Clima, UFAM, e Gerhard Fehr, CEO e Managing Partner FehrAdvice & Partners SA, hanno discusso di politica energetica responsabile.

SVIZZERA CAMPIONESSA EUROPEA DI EFFICIENZA

Parola del professor Patel dell’Università di Ginevra: la Svizzera è di gran lunga la nazione in Europa con le industrie a minore intensità energetica. Il consumo di energia per plusvalore lordo, ad esempio, è tre volte più basso di quello della Germania e un decimo di quello dei finlandesi. Questo dato è anche un bel segnale di riconoscimento degli sforzi che, attraverso l’AEnEC, vengono profusi da anni da parte dell’industria dietro la spinta dell’auto-organizzazione dell’economia. Grazie alle misure adottate dal 2001, infatti, le imprese con un accordo sugli obiettivi risparmiano complessivamente circa 2.3 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, ossia oltre il 30 per cento. È decisamente più di quanto ci si sarebbe aspettati con il solo impatto della tassa sul CO2.

 

ACCORDO SUGLI OBIETTIVI ED ESENZIONE SONO EFFICACI

Nelle grandi industrie energivore, sono anni che gli esperti si impegnano per risparmiare energia. Con un’analisi esterna mirata, essi individuano sempre nuove potenzialità di efficientamento inutilizzate, riscontrando un dato di fatto sorprendente: più le imprese sono piccole e più i costi energetici sono insignificanti, più sono le misure di efficienza a cui si trovano dinanzi i consulenti dell’AEnEC. La domanda cruciale è quindi: che cosa spinge queste aziende a occuparsi del tema dell’efficienza energetica? La risposta è chiara: è uno stimolo a ottenere il rimborso della tassa sul CO2. In cambio, le imprese accettano obiettivi vincolanti e si fanno monitorare di anno in anno per essere certe di avere imboccato la strada giusta.

 

POTENZIALE TUTT’ALTRO CHE ESAURITO

Con le misure attuate anno dopo anno, presto l’AEnEC non avrà più nulla da fare? Chi lo pensa non ha compreso la dinamica dell’economia: in primo luogo, infatti, ci sono sempre nuove potenzialità economiche emergenti o derivanti da innovazioni e cambiamenti dei processi. Basti pensare, ad esempio, al modello energetico di Zurigo, che da ormai oltre 30 anni sta incrementando l’efficienza. In secondo luogo, va detto che il maggior potenziale risiede nelle numerose imprese meno energivore che non possiedono ancora una gestione energetica sistematica come quella promossa dall’AEnEC. Per motivare queste aziende, tuttavia, occorrerebbe ridurre gli ostacoli al raggiungimento del diritto all’esenzione.

Restate informati.
Seguiteci!