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Rapporto d’attività 2015 : Siamo un’organizzazione ideata dall’economia per l’economia. Dal 2001.

Gli accordi sugli obiettivi e la loro attuazione con il sistema di gestione energetica dell’Agenzia dell’energia per l’economia rappresentano una strategia efficace e politicamente riconosciuta a livello nazionale.

Adesso è ufficiale: l’impegno dell’economia privata fa avanzare la protezione climatica in Svizzera. Diversi studi avviati dall’Ufficio federale dell’ambiente dimostrano che le aziende che hanno siglato un accordo sugli obiettivi sono più consapevoli della problematica climatica rispetto ad altre aziende. Cosa che del resto anche noi avevamo già evidenziato alla fine della prima fase del protocollo di Kyoto, constatando che le imprese dotate di un accordo avevano ridotto le emissioni di CO2 del 25 percento superando tutti gli altri gruppi di riferimento. Il successo ottenuto non è confermato solo da questa cifra, ma anche dall’economia comportamentista. Secondo un’indagine condotta da FehrAdvice è infatti risultato che la combinazione di diverse opzioni normative, e in modo particolare il mix di analisi, tassa d’incentivazione e opportunità di esenzione, incentiva le aziende ad agire.

Per raggiungere gli obiettivi climatici e energetici occorrono sia delle condizioni quadro incentivanti sia l’impegno delle imprese. Ma anche la corretta attuazione delle misure nelle imprese, l’assistenza e l’esperienza fornita dai consulenti dell’AEnEC come pure gli strumenti in grado di agevolare al massimo il compito delle aziende sono elementi indispensabili per garantire il successo. Ed è proprio su questo fronte che l’AEnEC si impegna da più di quindici anni.

Particolarmente degni di nota sono i risultati messi a segno dalle oltre 3600 aziende partecipanti al nostro sistema di gestione energetica. Nel 2015 sono state più di 200 le aziende che hanno scelto l’AEnEC per elaborare un accordo sugli obiettivi. Con le misure avviate nel 2013, i partecipanti AEnEC avevano risparmiato per fine 2015 più di 1500 GWh di energia con minori emissioni pari a 290 000 tonnellate di CO2all’anno.

Questo deve motivare le autorità affinché continuino a ricorrere a strumenti efficaci in grado di creare i giusti incentivi a favore della protezione climatica senza incidere sulla competitività e l’efficienza delle imprese. Il nostro obiettivo è salvaguardare l’attività imprenditoriale in Svizzera e far sì che la produzione in loco possa essere il più efficiente possibile.

Il dibattito sulla nuova legge sul CO2 per il periodo successivo al 2020, dovrebbe tener conto delle esperienze positive finora realizzate. Tutte le imprese svizzere sono soggette, direttamente o indirettamente, alla competizione globale. Un motivo sufficiente di per sé per consentire loro di scegliere liberamente anche in futuro se risparmiare energia o pagare le tasse.

Rudolf Minsch, Presidente                   Armin Eberle, Direttore

I FATTI SALIENTI DEL 2015

  1. LE MISURE DANNO I LORO EFFETTI
    Mentre l’anno precedente le aziende hanno dovuto principalmente impegnarsi per individuare il loro potenziale di efficienza energetica e fissare gli obiettivi da raggiungere negli accordi sugli obiettivi, nel 2015 hanno potuto dedicarsi all’attuazione delle misure. E il risultato è stato notevole: nel 2015 le oltre 3600 aziende partecipanti all’AEnEC hanno ridotto le emissioni di CO₂ di 290 000 tonnellate e risparmiato 1500 GWh di energia. Si evidenzia così fin d’ora il grande contributo dell’economia privata al raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici della Svizzera per il 2020.
  2. L’AENEC E IL MODELLO PER I GRANDI CONSUMATORI
    I Cantoni di Berna e Vaud attuano il modello per i grandi consumatori dal 2015 e l’AEnEC li supporta offrendo loro l’accordo sugli obiettivi. Gli eventi informativi organizzati dai Cantoni in collaborazione con le camere di commercio, le imprese che si sono offerte di fare da esempio e l’AEnEC hanno permesso un’introduzione senza ostacoli del modello per i grandi consumatori. Nel Cantone di Berna e nel Cantone di Vaud, l’AEnEC ha partecipato rispettivamente a nove e quattro manifestazioni informative. L’AEnEC ha recentemente creato per i Cantoni una piattaforma specifica per le valutazioni e il reporting.
  3. OFFERTE SU MISURA PER LE PMI
    L’offerta messa a punto per le PMI mostra un trend molto positivo: nel 2015 il numero delle aziende partecipanti al modello PMI è salito del dieci percento. Per favorire lo scambio di esperienze tra le PMI, nel 2015 l’AEnEC ha messo per la prima volta a disposizione delle aziende già aderenti al modello PMI un’apposita piattaforma. Durante una colazione organizzata presso il nostro partecipante The Dolder Grand a Zurigo, diverse aziende del Cantone di Zurigo hanno avuto modo di discutere con il loro consulente PMI vari argomenti, tra cui le sfide, le opportunità e il potenziale legati all’efficienza energetica nelle piccole e medie aziende.
  4. IL MODELLO AENEC APPREZZATO A LIVELLO INTERNAZIONALE
    Il modello degli accordi sugli obiettivi adottato dalla Svizzera per incrementare l’efficienza energetica suscita sempre più interesse a livello internazionale, come dimostrato durante le visite del DATEC in Sudafrica e a Boston. Per coprire il fabbisogno di informazioni a livello internazionale, l’AEnEC ha deciso di divulgare le proprie informazioni in quattro lingue. In tal modo, non solo i Paesi e le aziende di lingua inglese, ma anche le ditte svizzere operanti a livello internazionale hanno la possibilità di documentarsi più facilmente sul nostro sistema di gestione energetica.
  5. CONVEGNI ANNUALI DELL’AENEC ENERGETICAMENTE NEUTRI
    Come ogni anno il convegno annuale dell’AEnEC ha destato enorme interesse. Al 14° convegno, tenutosi a Zurigo e Friburgo, hanno partecipato circa 400 ospiti provenienti dai settori dell’industria e dei servizi, da organizzazioni partner, autorità e associazioni. Gli ospiti hanno apprezzato in particolar modo lo scambio di esperienze e il know how trasmesso con le relazioni tecniche. Grazie al mercato dell’efficienza e alle eccedenze realizzate dall’azienda HIUS AG, Urdorf il convegno dell’AEnEC a Zurigo si è svolto per la prima volta in modo energeticamente neutro.
  6. IL RIMBORSO COME INCENTIVO PRINCIPALE
    Il rimborso della tassa RIC o della tassa sul CO₂ rappresenta un incentivo fondamentale per animare le aziende ad aumentare la loro efficienza energetica. Ciò permette di garantire che le prestazioni ambientali siano sempre elevate e che la competitività delle aziende venga preservata. Il potenziale offerto dall’attuale quadro legislativo per le imprese con possibilità di richiedere il rimborso delle tasse è stato in gran parte esaurito.

PER IL TICINO
REX ARTICOLI TECNICI SA, MENDRISIO (TI)

Il rapporto di attività 2015 in lingua italiana è stato realizzato con il gentile contributo di Rex Articoli Tecnici SA. La Rex Articoli Tecnici SA con sede a Mendrisio è un’azienda a conduzione familiare che si occupa della progettazione, produzione e vendita di articoli tecnici in gomma per vari settori. L’azienda ha aderito al modello di gestione energetica PMI offerto dall’AEnEC nel 2014. Grazie ai vari interventi di miglioramento suggeriti dal consulente AEnEC è stato possibile registrare una riduzione dei costi energetici del 5% e una diminuzione delle emissioni di CO₂ pari a 10 tonnellate sull’arco di un solo anno. Grazie all’AEnEC, l’azienda è già riuscita a ottenere il rimborso della tassa sul CO₂ e il label «CO₂ & kWh ridotti».